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Apple rimuove la sua commissione del 30% sulle app che offrono aiuti per il COVID-19

Apple rimuove la sua commissione del 30% sulle app che offrono aiuti per il COVID-19

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Ad Agosto, Facebook ha lanciato una nuova funzionalità che consente alle piccole imprese di creare eventi online a pagamento.

La società lo ha definito un modo per aiutare le organizzazioni a lottare con la perdita di entrate durante la pandemia e ha affermato che, a causa delle circostanze eccezionali, non avrebbe riscosso alcuna commissione sugli acquisti per questi eventi fino all’Agosto 2021.

Successivamente, Facebook ha criticato Apple su come gestisce il suo App Store per quanto riguarda il nuovo servizio di streaming di eventi sulla piattaforma del social. La società di Mark Zuckerberg, afferma che la commissione del 30% dell’App Store sta danneggiando le piccole imprese durante la pandemia.

Inaspettatamente, Apple sembra aver cambiato idea e, ieri, Facebook ha annunciato che i pagamenti per gli eventi online verranno elaborati tramite Facebook Pay. Adesso, le aziende riceveranno tutti i loro guadagni dai loro eventi online. Questo accordo durerà fino al 31 Dicembre 2020 e non si applicherà ai creatori di giochi.

Apple ha commentato così questa modifica temporanea:

“L’App Store offre una grande opportunità di business per tutti gli sviluppatori che lo utilizzano per raggiungere mezzo miliardo di visitatori ogni settimana in 175 paesi. Per garantire che ogni sviluppatore possa creare e far crescere un business di successo, Apple mantiene una serie di linee guida chiare e coerenti che si applicano ugualmente a tutti “.

Questa modifica temporanea non riguarda solo Facebook, ma si applicherà anche ad altre app che offrono eventi ed esperienze online a pagamento, come Airbnb e ClassPass. Apple afferma che “monitorerà attentamente eventuali problemi dei clienti e contatterà gli sviluppatori per risolverli rapidamente e in modo decisivo”.

Facebook ha colto l’occasione per criticare nuovamente Apple, dicendo che la società “ha accettato di fornire una breve tregua di tre mesi dopo la quale le aziende in difficoltà dovranno, ancora una volta, pagare ad Apple l’intera tassa del 30% sull’App Store”.

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