
Un componente in più, infilato tra la scheda principale e lo schermo. Sopra, un modulo cellulare con la sua antenna. È quanto un utente indonesiano sostiene di aver trovato dentro il proprio Trezor Safe 5, acquistato da CryptoBilis, rivenditore attivo nel Sud-est asiatico già sotto indagine per una serie di incidenti del tutto simili relativi ai wallet realizzati dal concorrente Ledger. Trezor non ha ancora esaminato fisicamente il dispositivo, ma ha comunque chiesto a chiunque abbia comprato un suo prodotto da quel canale di spostare subito i fondi su un nuovo wallet. La posta in gioco è alta: l’hardware wallet è lo strumento che il mondo crypto considera la cassaforte per eccellenza. Se però la manomissione avviene prima che il dispositivo arrivi nelle mani dell’utente, la cassaforte diventa una spia.
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