Esistono software che tutti noi ci portiamo dietro da anni ed anni, magari utilizzandoli di rado, ma che sono dei veri e propri “salva vita” nei momenti peggiori. Tra questi, per quanto mi riguarda, vi è sicuramente MiniTool Partition Wizard, un piccolo e potente software in grado di gestire dischi e chiavette USB a basso livello in modo altamente intuitivo e personalizzato. Poichè in questi giorni mi è tornato utile, salvandomi da un piccolo disastro, ho deciso di dedicarli un articolo.

Tra le funzioni più utili, motivo per cui mi ha appunto salvato da un brutto momento, vi è sicuramente quella di recupero dati. Per un uso domestico, infatti, MiniTool Partition Wizard, si rivela sempre un ottimo software in grado di effettuare il recupero di file cancellati da hard disk o chiavette USB. Per chi non lo sapesse, infatti, quando un documento viene cancellato da un supporto di memoria, questo in realtà non sparisce definitivamente, ma semplicemente viene cancellato da quello che potremmo definire l’indice di un libro. Nel momento in cui la posizione di quel file non è più presente nell’indice, il computer (o qualsiasi altro dispositivo) non è in grado di mostrarlo all’utente, in quanto non riesce fisicamente a trovarlo all’interno della memoria.

Anteprima di MiniTool Partition Wizard

I software di recupero dati, però, bypassano questo indice (ricostruendolo), riuscendo così a recuperare i dati cancellati, anche a seguito di una formattazione.
Per effettuare un recupero dati professionale, vi sono dei passaggi non indifferenti da seguire, come per esempio l’utilizzo di un writer-blocker hardware o software, ma come ho già detto, per un uso domestico, MiniTool Partition Wizard è più che sufficiente. Tutto ciò che dovremmo fare, infatti, è quello di collegare il supporto di memoria nel quale si trovavano i dati cancellati al proprio computer, avviare il software e recarsi nel tab “Recupero dati”.
A quel punto, con pochi click, partirà automaticamente l’analisi del supporto, portando a galla tutti i file cancellati. I risultati sono davvero sorprendenti; qui di seguito, vi allego uno screenshot del software all’opera.

Screenshot del software

Una volta completata l’analisi del supporto di memoria, che può durare anche diverse ore, i file verranno automaticamente catalogati. Questo non è un aspetto da sottolineare, in quanto anche software commerciali mediamente professionali non eseguono questo tipo di suddivisione; il risultato è una cartella contenente centinaia di file recuperati, che dovranno essere catalogati manualmente: un lavoro non proprio semplice e veloce.
MiniTool Partition Wizard però, non esaurisce qui la proprie funzioni. Oltre al recupero dati, infatti, è in grado di gestire e riparare le partizioni di un supporto di memoria. Si tratta di funzioni dedicate ai più “smanettoni” ed esperti, ma che anche in questo caso permette, grazie all’interfaccia grafica, di eseguire noiose operazioni in pochi secondi, anche effettuando facilmente diversi test, cosa che capita spesso prima di giungere alla soluzione finale in caso di problemi ai dischi o chiavette USB.

Tra le funzioni, troviamo anche la possibilità di effettuare l’analisi delle prestazioni del disco: questa funzione permette di testare un supporto di memoria al fine di individuarne non soltanto le caratteristiche tecniche in termini di velocità lettura/scrittura dei file, ma anche per valutare lo stato di salute della memoria stessa. In particolare, questa funzione risulta particolarmente utile sui vari Hard Disk acquistati online: non di rado, infatti, capita che le specifiche tecniche indicate sul sito Web dove viene acquistato un supporto di memoria siano completamente errate; pensando di acquistare un HDD di qualità, ci si ritrova invece con un hardware di qualità nettamente inferiore a quanto pubblicizzato.

L’articolo MiniTool Partition Wizard: coltellino svizzero per partizioni e recupero dati proviene da Luca Mercatanti.

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Di admin