Chi di voi non utilizza una batteria di emergenza per smartphone (power bank) alzi la mano. Ok. Immagino che siano davvero poche le braccia alzate. Oggigiorno, infatti, una delle più grandi sfide tecnologiche è quella di trovare una soluzione al rapido consumo di energia da parte degli onnipresenti smartphone. La soluzione migliore è quella di un power bank: spesso abbastanza piccoli da permetterci di arrivare a fine giornata e di poter stare tranquillamente in una tasca dei pantaloni o in una borsa.Risparmiare su questo dispositivo significa, però, rischiare di rovinare il proprio smartphone o di ritrovarsi tra le mani un power bank con una capacità assai inferiore rispetto a quella dichiarata sulla confezione. Non è infatti un caso raro di ritrovarsi con una batteria di emergenza che si scarica molto prima del dovuto, nonostante i 15.000/20.000/30.000 mAh garantiti. Come mai accade?
In molti casi questo è del tutto normale: una parte della carica si perde infatti in dissipazione di calore, nella resistenza che il cavo, il connettore e gli altri componenti elettronici possiedono per natura. In altri casi, però, si cade in delle vere e proprie truffe, come quella mostrata nel video che ho realizzato e che qui sotto vi propongo.

I battery pack, infatti, non sempre contengono solamente delle batterie ricaricabili, ma, in alcuni casi, il contenuto del prodotto rivela qualcos’altro che non ha proprio niente a che vedere con l’elettronica.
Come poter verificare quanto appena detto e mostrato in video? Se volete divertirvi, la cosa che potete fare è acquistare uno dei tester mostrati anche all’interno del filmato, sono facilmente disponibili su Amazon a circa 10€. Se poi avete tempo e voglia da dedicare a questo esperimento, ed i vostri presentimenti sono abbastanza forti, potete ripetere l’esperimento, facendo sempre attenzione!

Il consiglio che vi posso dare è: non risparmiate su prodotti che utilizzate quotidianamente. Un buon battery pack può durare diversi anni con un utilizzo quasi giornaliero. Ha davvero senso rischiare di rovinare uno smartphone di alto livello o di cadere in un “pacco” per poche decine di Euro di differenza?

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Di admin