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Truffa telefonica ping call: cosa sono e come difendersi

Vi è mai capitato di ricevere telefonate sul vostro numero, senza avere nemmeno il tempo di rispondere? E magari, il mittente, proviene da un prefisso internazionale che non siamo abituati a vedere? Fate molta attenzione, perché in questo caso potreste cascare nella truffa delle Ping Call. In questo articolo approfondiremo l’argomento per capire come viene perpetrato questo inganno, da parte di chi e da dove deriva il vantaggio per gli autori.

Cos’è la truffa Ping Call?

La truffa Ping Call è sostanzialmente una chiamata, o per meglio dire, uno squillo telefonico, effettuato in modo automatizzato da alcuni bot. Un bot non è altro che un software che esegue la stessa identica operazione in modo ripetitivo, migliaia e migliaia di volte, in questo caso componendo numeri telefonici a caso, fino a quando non ne trova uno valido.
Dopo aver inoltrato un semplice squillo, il sistema rimane in pausa.

Arrivati a questo punto, ci si potrebbe chiedere quale mai sia l’inganno nascosto dietro un semplice squillo, ma la truffa arriva proprio in questo momento. Il numero del chiamante è una numerazione speciale a pagamento sulle chiamate in entrata. Che cosa significa, tutto ciò? Che nel momento in cui qualcuno, pensando di non aver risposto in tempo, richiamerà il numero mittente, vedrà il proprio credito telefonico prosciugarsi, mandando parte del guadagno al proprietario della numerazione speciale.

Generalmente queste telefonate arrivano con prefissi internazionali dell’Inghilterra e della Tunisia (+216 è infatti il prefisso internazionale più utilizzato all’interno di queste truffe), quindi è abbastanza semplice riuscire a distinguere un chiamante anomalo rispetto alle telefonate che siamo abituati a ricevere (sempre che, ovviamente, non abbiate contatti diretti con persone di quella nazionalità, dove allora la situazione potrebbe non essere così facile da individuare).

Come difendersi da una Ping Call?

La cosa migliore da fare, ovviamente, è non richiamare in alcun modo il numero! Ignorate semplicemente la chiamata. Se proprio volete avere certezza di ciò che sta accadendo, una semplice ricerca su Google, inserendo il numero del chiamante, potrà aiutarvi ad identificare effettivamente se quella che avete ricevuto è una Ping Call o meno.
Nel caso in cui vogliate anticipare la protezione, in qualche modo, potete anche installare una delle tante applicazioni per smartphone in grado di comunicarvi in tempo reale se la chiamata in entrata risulta all’interno di determinate black-list. Una delle applicazioni più famose da questo punto di vista è TrueCaller, ma ne esistono differenti (sui telefoni Samsung di ultima generazione, inoltre, il sistema è già integrato).

Siete già cascati in una Ping Call?

Sfortunatamente, se siete già stati vittima di una Ping Call, c’è poco da fare. Alcuni operatori telefonici vengono incontro a queste truffe, rimborsandovi parte del credito perso, ma tutto ciò è ovviamente a discrezione dell’operatore telefonico, il quale non ha alcuna responsabilità a tal proposito. Ciò che sicuramente potranno consigliarvi di fare è quello di disattivare le telefonate in uscita verso le numerazioni speciali.

Una cosa che tengo a sottolineare è che questa tipologia di truffa non è assolutamente nuova, anzi, vi sono tracce di analoghe metodologie già nel 2004, quando sicuramente le vittime erano molte di più (a causa di una scarsa sensibilizzazione sull’argomento). Qui trovate addirittura un articolo della BBC del 2004.

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