
Ricevere un’email che segnala una violazione di copyright o l’uso non autorizzato dell’immagine di una persona su un video di YouTube fa scattare immediatamente il PANICO in qualsiasi content creator. I criminali informatici conoscono bene questo meccanismo psicologico e hanno messo a punto una campagna di spear phishing estremamente sofisticata, capace di superare i filtri antispam e di personalizzare la trappola in base al canale preso di mira. Oggi ho ricevuto direttamente uno di questi messaggi, indirizzato al canale YouTube di TurboLab.it. Analizziamo da vicino come è costruita l’esca, l’ingegnosa catena di reindirizzamenti tecnici utilizzata dagli aggressori e quali regole seguire per non farsi rubare l’account.
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