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Video per il web: tra strategia e persuasione

Il mondo del Digital Marketing è in continuo e costante cambiamento, si preferisce sempre di più una comunicazione diretta che riesca a raccogliere un’ampia fetta di persone grazie all’utilizzo di un lessico non troppo forbito, ma più vicino ad un linguaggio di tutti i giorni: semplice, comprensibile e diretto.
Oggi è in atto una rivoluzione, di cui il mercato Digital ancora non ha ben compreso le reali potenzialità; non mi riferisco solo ai vantaggi comunicativi ma proprio ai numeri che vengono fuori da una strategia di video per il web.

Tutti ne parlano, tutti ne comprendono il potere ma pochi hanno ancora capito come far funzionare questa complessa macchina del web. Ti sei mai domandato perché è nata l’esigenza di fare video sul web? Probabilmente sì perché sei consapevole della capacità di un video, di restare impresso nella memoria dell’utente, molto più a lungo di quanto possa fare un articolo.

Intorno al mercato dei video per il web c’è un’esigenza: si vuole apparire credibili. Questa è la vera svolta che porterà i video ad essere una delle strategie digitali più apprezzate dagli utenti. Quando parliamo per esempio di articoli e di come scriverli in modo efficace, il primo tra gli aspetti che vengono subito messi in luce, è l’esigenza dell’utente di avere immediatamente la risposta che cerca. Si parla di piramide rovesciata, di tono colloquiale, di eliminare gli inglesismi e di una formattazione facile da sostenere per lo sguardo del lettore.

La chiave che rende i video per il web un vero e proprio successo è la considerazione che l’utente virtuale è tendenzialmente un soggetto passivo. Lui non vuole ragionare sulla soluzione migliore, non vuole un’introduzione poetica, vuole soltanto una risoluzione al problema. Un altro aspetto che si sottovaluta è che la differenza tra un video e un articolo, è il numero di parole che si possono utilizzare. Nel video non ci sono limiti di parole; in 14 secondi, che dovrebbe essere la durata media di un prodotto multimediale breve ma efficace, le parole utilizzate per raccontare il tuo prodotto o servizio possono essere sensibilmente superiori a quelle di un articolo di blog o anche inferiori, dipende sempre da qual’è il tuo scopo.
Quello che ne deve venire fuori, sempre e comunque, deve essere la capacità di raccogliere consensi e quindi di riuscire a portare il potenziale utente ad una conversione reale. In un video di 1 minuto si possono raccontare vantaggi e svantaggi di un servizio, molto più facilmente di quanto non si riesca a fare in un articolo.

I video per il web possono essere uno strumento di persuasione. Quando leggi un articolo, anche se coinvolgente, quanto ti resta realmente delle informazioni che trovi scritte?Probabilmente la risposta più adatta è relativa a quanto lo stile comunicativo dello scrittore è in linea con la tua di sensibilità di lettore. Oggi gli articoli più di successo sono quelli che utilizzano molto le immagini o le infografiche, proprio perché l’occhio dell’utente si stanca facilmente e ha bisogno di un supporto visivo per non perdere l’attenzione.
Leggere implica anche una volontà del lettore di approfondire; psicologicamente infatti è molto correlato ad un’attività di studio. Tendenzialmente, chi legge un articolo di 1000 parole lo fa perché è interessato a studiare l’argomento. In quest’ottica, utilizzare una scrittura persuasiva può essere molto d’aiuto. Differentemente, il video essendo nato e concepito come uno strumento di intrattenimento, soprattutto per via della diffusione del suo utilizzo su piattaforme come Youtube, viene identificato come uno strumento al quale è molto più facile approcciarsi e che non comporta eccessivo impegno.

Ultimamente, ad esempio, si stanno diffondendo tantissimo le modalità di video comunemente conosciute come Webinar, ovvero dei veri e propri seminari interattivi che permettono di fare formazione online o semplicemente mettersi in contatto con professionisti del settore, altrimenti difficili da incontrare di persona, ponendo loro domande e curiosità rispetto alla professione che svolgono.
Il Webinar è però una modalità ancora più avanzata rispetto al contenuto multimediale classico. Il secondo caso, infatti, è un prodotto già confezionato, mentre il primo è work in progress ovvero “in realizzazione nel mentre” si sta svolgendo la sessione formazione online.

Quali sono i segreti per rendere un video persuasivo?

  • Il montaggio, che deve essere dinamico e dare l’idea di un contenuto veloce;
  • La comunicazione, diretta e colloquiale ma soprattutto ritmata;
  • La musica, la componente emozionale che anche nel linguaggio cinematografico è utilizzata per anticipare l’azione, per introdurla, per narrarla e per concluderla. Lo scopo della musica è quello di mantenere costante la concentrazione dell’utente.

Chiaramente non tutti i video possono essere strutturati allo stesso modo, poiché lo scopo è relativo al business che tratti. In conclusione possiamo affermare che il video rappresenta, oggi, uno strumento del quale la realtà digitale non ha ancora cominciato ad avvalersi al 100% perdendo in realtà, una grande fetta di mercato.
L’utente virtuale conosce tutte le potenzialità della rete, ha imparato ad identificare ciò che gli conviene fare da ciò che invece deve evitare ed è tendenzialmente più diffidente. Ecco perché introdurre i video nella propria strategia di sviluppo web, comporta il riuscire ad arrivare laddove molti ancora non sono arrivati.
Nel prossimo articolo parlerò degli aspetti fondamentali per creare dei video per il web efficaci, degli errori più comuni e di quanto sia importante iniziare a rivalutare la propria strategia di business, avvalendosi di professionisti in grado di realizzare dei bei video ma che siano soprattutto adatti al web e alle piattaforme social.

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