All’inizio di settembre è già possibile stilare un primo bilancio relativo ai massicci spostamenti dei vacanzieri che, come ogni anno, si sono messi in viaggio durante la stagione estiva. Passata la preoccupazione per i giorni ‘da bollino rosso’ che coincidono con i picchi di partenze nelle classiche date di esodo e controesodo, il dato che emerge, fortunatamente, è una sostanziale riduzione delle criticità registrate sulla rete di strade e autostrade italiane in concomitanza con le date più a rischio.

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Merito, forse, di un comportamento più prudente adottato dagli automobilisti alla guida, ma anche di scelte strategiche e cosiddette ‘partenze intelligenti’ che hanno permesso di evitare l’eccessiva formazione di code in prossimità dei caselli, eccettuati alcuni casi isolati.

In relazione alle abitudini degli automobilisti europei va segnalata l’iniziativa di Michelin, che con la creazione del “Road Usage Lab” ha istituito una sorta di osservatorio dedito ad analizzare i dati relativi all’uso dei veicoli privati da parte degli automobilisti non solo nostrani, ma di tutta Europa. Il panel di 2500 partecipanti scelto dal colosso di Clèrmont-Ferrand era costituito perlopiù da propri clienti, ma sono state incluse anche le testimonianze di altri automobilisti, proprio per avere una panoramica il più possibile aggiornata per ciascun paese.

Stando ai dati divulgati, le abitudini di guida a ridosso dell’appuntamento estivo cambiano in maniera sostanziale, specie in funzione della durata del viaggio che si decide di intraprendere. In merito all’epoca del viaggio, tuttavia, è indiscutibile la preferenza proprio per il mese di agosto; circa il 50% degli intervistati francesi ha infatti dichiarato di sceglierlo per mettersi in viaggio, a fronte di un 24% che preferisce spostarsi a luglio. Anche Italia e Spagna seguono questa tendenza, mentre in Inghilterra i dati mostrano che le partenze sono sostanzialmente diluite nell’arco dei tre mesi estivi.

Per quanto riguarda invece la meta prescelta, l’84% degli intervistati ha detto di preferire destinazioni all’interno dei confini nazionali, anche se in questo caso il dato andrebbe analizzato per paese, per avere un quadro più chiaro; mentre infatti quasi la metà dei tedeschi si sposta oltreconfine nel periodo estivo, circa il 90% di italiani e spagnoli preferisce ‘restare in casa’, scegliendo le località turistiche balneari del proprio litorale.

La distanza media percorsa dai vacanzieri europei è di 450 chilometri, con tempi di percorrenza attorno alle 6 ore, sempre lasciando da parte i tedeschi, avvezzi a spostamenti in alcuni casi superiori ai 1000 km.

Infine, nonostante le informazioni su come preparare il proprio veicolo alla partenza non manchino, uno dei risultati che preoccupa maggiormente Michelin è la scarsa attenzione prestata alla condizione degli pneumatici – secondo quanto dichiarato dagli intervistati – anche alla luce del fatto che la maggior parte dei tragitti viene percorsa su strade extra-urbane ed autostrade ad alta velocità, dove la questione dell’aderenza all’asfalto assume ovviamente un ruolo cruciale.

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