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AdBlock Android ed iPhone: bloccare la pubblicità su smartphone

AdBlock è un termine che indica le estensione per browser che permettono di bloccare la pubblicità durante la navigazione. Bloccare la pubblicità su smartphone non è però così immediato, in quanto non è possibile installare estensioni del browser ini grado di filtrare questa tipologia di richieste. Esiste però un AdBlock per Android e per iPhone che, sfruttando una tecnica differente da quella dell’estensione del browser, è in grado di riprodurre lo stesso risultato. Utilizzare un sistema AdBlock su Android o iPhone vi permetterà non solo di bloccare i fastidiosi annunci pubblicitari, che spesso rendono illeggibile il contenuto di un sito Web, ma anche di ridurre notevolmente la banda utilizzata (il traffico dati, in poche parole) e di evitare il tracciamento delle vostre preferenze (che però, sottolineo, non è il male assoluto).

L’applicazione AdBlock per Android ed iPhone si chiama AdLock ed è in grado, mediante la configurazione di una VPN, di grado di intercettare e bloccare tutte le richieste da parte dei circuiti pubblicitari e dei sistemi di tracciamento, sia che si trovino all’interno della app, sia durante la navigazione Web. In poche parole, con AdBlock, non solo bloccherete gli annunci pubblicitari durante la navigazione nel browser, ma anche all’interno di qualsiasi altra applicazione. Un esempio? Potrete visualizzare i video YouTube senza le interruzioni iniziali del video da voi scelto.

AdBlock Android Screenshot

Nonostante la gran quantità di Gb messi a disposizione da qualsiasi piano tariffario, rispetto anche a pochi anni fa, AdBlock per Android è in grado di far risparmiare della notevole banda, andando a bloccare contenuti che spesso sono tra gli elementi più pesanti di una pagina Web. Considerate che, dopo solo 48 ore di utilizzo sul mio smartphone, AdBlock per Android è stato in grado di farmi risparmiare circa 100Mb di dati. È vero, mi ripeto, che ogni compagnia telefonica mette a disposizione 40/50/60Gb già nei piani telefonici più economici, ma è interessate immaginarsi quale risparmio si potrà avere nell’arco temporale di un anno. 
Per quanto riguarda la batteria, in linea teorica si dovrebbe guadagnare qualcosa anche da questo punto di visita, ma onestamente credo che il risparmio energetico si davvero minimo ed impercettibile. Sarebbe da condurre dei test non proprio semplici, quindi non ho approfondito questo aspetto.

AdBlock per iPhone

AdLock è in realtà anche un AdBlock per iPhone: l’applicazione è infatti presente per iPhone all’interno dell’App Store. Allo stesso modo di Android, AdLock non farà altro che impostare una VPN sul vostro smartphone per intercettare il traffico di rete, bloccando ciò che non è consentito (annunci pubblicitari e sistemi di tracciamento che potrebbero minare la vostra privacy).
AdLock è disponibile anche per Windows, rendendo l’applicazione molto versatile ed installabile su tutti i  vostri dispositivi con una singola licenza (dal costo di circa 1€/mese).

AdBlock iPhone Screenshot

AdLock: le mie perplessità

Sebbene sia contento di aver trovato un AdBlock per Android, devo sottolineare che dopo qualche giorno ho avuto le prime perplessità su questo servizio. Prima di tutto, AdLock non si trova all’interno del Play Store, il che fa pensare che quasi sicuramente non venga accettato da Google in quanto “malevolo”. Nelle FAQ del sito ufficiale leggiamo che:

Google guadagna i propri soldi dalla pubblicità sui siti e nelle applicazioni. Poiché AdLock non consente a Google di ottenere queste entrate dai nostri utenti, è vietato su Google Play.

Per installare AdLock su Android, è quindi necessario scaricare l’App direttamente dal sito ufficiale AdLock, e poi installarla sul proprio smarpthone. Poco cambia, se non qualche passaggio in più. Bisognerebbe verificare se, nel regolamento del Play Store, è realmente vietato mettere a disposizione App in grado di bloccare gli annunci pubblicitari. Al momento dell’installazione, in ogni caso, non è prevista alcuna autorizzazione speciale. In linea teorica, quindi, l’App non è in grado di accedere ai dati dell’utente oppure ad altre informazioni contenute sullo smartphone. Il fatto che poi sia disponibile all’interno dell’App Store di Apple, un po’ mi rassicura, essendo, generalmente, i controlli della Apple più rigorosi di quelli di Google. In poche parole, se AdLock ci spiasse, non si troverebbe all’interno dell’App Store.

Vi è però un secondo problema relativo alla sicurezza di AdBlock per Android: l’applicazione, al fine di poter filtrare il traffico, configura una VPN, un “tunnel” nel quale il traffico dati transita e nel quale potremmo immaginarci un casello che lascia passare tutto ciò che vogliamo, tranne gli annunci pubblicitari. In linea teorica (ma anche pratica) tutto il traffico che passa attraverso la VPN potrebbe essere letto ed analizzato dal proprietario della VPN stessa, anche se sotto HTTPS (con i dovuti accorgimenti). Non possiamo quindi sapere se qualcuno, dall’altra parte, legge/analizza il traffico di rete che passa da AdLock.

L’articolo AdBlock Android ed iPhone: bloccare la pubblicità su smartphone proviene da Luca Mercatanti.

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