Gemini si fa spazio su iPhone: nuova interfaccia, widget e potrebbe integrarsi con Apple Intelligence

Google ha sta continuando a migliorare l’app di Gemini su iPhone e, in futuro, avremo probabilmente anche la possibilità di scegliere il chatbot come alternativa a ChatGPT per Apple Intelligence. 

Ma andiamo con ordine. Dal lancio dell’app dedicata per Gemini su iPhone, la GrandeG ha cercato di metterla alla pari con quella per Android, e negli ultimi giorni abbiamo assistito a una vera e propria accelerazione. 

Nell’ordine, il tasto Gemini è scomparso dall’app Google (19 febbraio), poi l’app Gemini ha ricevuto una nuova interfaccia (24 febbraio) e, proprio ieri, sono arrivati i widget per la schermata di blocco. 

La scomparsa del pulsante Gemini dall’app Google è un fatto ormai dovuto: non aveva senso mantenere due accessi per la stessa funzione (e cannibalizzare il download dell’app dedicata).

La nuova interfaccia (immagine qui sotto), è stata introdotta con la versione 1.2025.0670001 dell’app, e ha portato un’estensione del campo “Chiedi a Gemini” per l’intera larghezza dello schermo, con la rimozione della pillola contenente le icone del microfono e della fotocamera. A destra, ora troviamo solo pulsanti per l’input vocale e Gemini Live.

Se non la vedete, aprite l’app Gemini, poi scorrete con il dito dal basso verso l’alto al centro dello schermo e tenete premuto il dito, in modo da aprire la galleria delle app recenti. Rilasciate il dito e fate scorrere la scheda di Gemini verso l’alto, fuori dallo schermo, per forzarne la chiusura. Ora riaprite Gemini. 

Arriviamo alla novità odierna: i widget per la schermata di blocco, introdotti con la versione 1.2025.0762303 dell’app Gemini. Assicuratevi di aggiornare l’app Gemini sull’App Store avviandolo, poi toccate la scheda Cerca in basso a destra e digitate Gemini. Toccate la voce relativa e selezionate Aggiorna, se presente. Sotto Novità dovreste vedere la scritta Versione 1.2025.0762303

Adesso per aggiungere i widget sulla schermata di blocco potete seguire la nostra guida dedicata. Spegnete lo schermo del telefono premendo il tasto laterale, poi toccatelo e tenete premuto il dito sullo schermo, infine selezionate Personalizza. 

Toccate la schermata di blocco e potrete cambiare i widget sotto all’ora e quelli in basso. Toccate uno degli spazi per far apparire il menu di scelta e selezionate Gemini. Qui potrete scegliere tra sei widget tondi:

  • Digita prompt: Non riesci a rispondere a una domanda? Digita qualcosa
  • Usa Live: Esprimiti o raccogli idee a voce con Gemini
  • Attiva il microfono: Attiva subito il microfono per impostare promemoria, creare eventi nel calendario e altro ancora
  • Usa la fotocamera: Scatta una foto di ciò che hai davanti e chiedi a Gemini quello che vuoi
  • Condividi immagine: Scegli un’immagine per ottenere maggiori informazioni, creare nuova opera d’arte o avviare una chat
  • Condividi file: Usa un file per condividere le informazioni o l’idea da cui nasce la tua domanda

Trascina il widget nello spazio desiderato per poterlo usare dalla schermata di blocco dell’iPhone, poi tocca Fine in alto a destra. 

Infine, come dicevamo la novità più interessante di tutte. Con il rilascio di Apple Intelligence anche in Italia nella beta di iOS 18.4, possiamo accedere a ChatGPT, ma a quanto pare Apple potrebbe darci la possibilità di scegliere Gemini invece del chatbot di OpenAI. 

A scoprire la novità, introdotta in un aggiornamento di backend inserito proprio nella beta di iOS 18.4, è stato Aaron Perris, che su X ha mostrato il codice contenente le opzioni “Google” e “OpenAI” per i modelli di terze parti all’interno di Apple Intelligence. Non sappiamo quando verrà introdotta l’opzione, forse persino con iOS 19, ma nondimeno è una gradita novità (soprattutto per gli abbonati a Gemini Advanced).

L’articolo Gemini si fa spazio su iPhone: nuova interfaccia, widget e potrebbe integrarsi con Apple Intelligence sembra essere il primo su Smartworld.

Powered by WPeMatico

Di admin

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.