Vi ricordate a novembre quando Spotify, con un cambio di API, cercò di assicurarsi che la versione moddata (o craccata, che dir si voglia) per accedere al Premium senza pagare smettesse di funzionare?
Lì per lì ci fu chi effettivamente si vide tagliato fuori dai giochi, ma la realtà dei fatti è che almeno finora alcune versioni di Spotify Premium craccato hanno continuato a funzionare. Dal 3 marzo 2025 le cose sono cambiate. Guardate questo video:
Sono già centinaia le segnalazioni dei nostri follower sia sul video che abbiamo registrato ieri sera sia su quello di novembre: tante persone che usavano l’app moddata di Spotify Premium sono tagliate fuori dal servizio. Alcuni si sono trovati disconnessi dall’app, altri ancora invece proprio non riescono ad aprire l’applicazione craccata del celebre servizio di streaming.
Ovviamente c’è anche chi nei commenti suggerisce le soluzioni più disparate: apk vecchi che continuano a funzionare, account indiani pagati pochissimo, fino alla creazione di nuovi account per “ingannare” Spotify (con la perdita però di playlist e dati dell’algoritmo di ascolto).
Come abbiamo già detto lo scorso novembre, Spotify Mod rientra nella sfera della pirateria, e come se non bastasse non è da escludersi che questi apk modificati contengano codice malevolo.
In queste ore c’è chi sta dando la colpa a Google Play Integrity API, nuove API sviluppate da Google (e non da Spotify quindi) pensate per far sì che il sistema individui le app modificate non scaricate dal Play Store disabilitandole.
E in effetti alcuni utenti hanno ricevuto un messaggio simile a quello che si vedrebbe in caso di innesco delle API in questione, ovvero un invito a scaricare l’app dal Play Store.
Non per tutti però è così. Chi sta o stava usando Spotify craccato ha riscontrato i problemi più disparati: logout dall’account, app completamente bloccata, playlist vuote e non solo.
Probabilmente non sapremo mai con sicurezza cosa ha innescato i problemi delle ultime ore, anche perché così Spotify indirizzerebbe eventuali utenti a trovare soluzioni alternative per far funzionare le versioni moddate.
L’articolo Spotify craccato: stavolta sembra essere davvero la fine, migliaia di segnalazioni di utenti a cui non funziona più sembra essere il primo su Smartworld.
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